Discorso indiretto

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Discorso indiretto (Reported Speech)

Il discorso indiretto (in inglese "reported speech", in francese "discours indirect") è il modo di riferire le parole di qualcun altro senza usare le virgolette della citazione diretta. Invece di ripetere esattamente ciò che è stato detto, trasformiamo la frase per adattarla al nuovo contesto (cambiando tempi verbali, pronomi, avverbi di tempo/luogo, ecc.).

Quando si usa il discorso indiretto?

- Per riassumere o riferire ciò che qualcuno ha detto: "Marco ha detto che sarebbe venuto."
- Per riportare domande: "Mi ha chiesto se volevo venire."
- Per trasmettere ordini, richieste e suggerimenti: "Mi ha chiesto di aspettare."
- Nella narrazione (storie, resoconti) e nello stile indiretto in generale.

Come si trasforma il discorso diretto in discorso indiretto?

Passi principali
1) Scegli il verbo introduttivo (dire, chiedere, rispondere, raccontare, promettere, ecc.).
2) Togli le virgolette e collega con "che" (per affermazioni) o con "se/wh-word" (per domande), oppure usa "di + infinito" per molti imperativi/richieste.
3) Cambia i pronomi e gli aggettivi possessivi in base al nuovo punto di vista.
4) Cambia gli avverbi di tempo/luogo (oggi -> quel giorno, qui -> lì, ecc.).
5) Applica la consecutio temporum (se il verbo introduttivo è al passato, spesso i tempi si spostano indietro).

Esempio semplice
- Discorso diretto: Marco ha detto: "Vado al cinema stasera."
- Discorso indiretto: Marco ha detto che sarebbe andato al cinema quella sera.

Verbi introduttivi comuni e costruzioni tipiche
- dire / affermare / raccontare + che + indicativo/congiuntivo: "Ha detto che era stanco."
- dire a qualcuno di + infinito (per ordini o richieste indirette): "Mi ha detto di aspettare."
- chiedere / domandare + se + proposizione (sì/no) o + wh-word (per domande aperte): "Mi ha chiesto se volevo venire." / "Mi ha chiesto dove abitavo."
- suggerire / consigliare / proporre + di + infinito: "Mi ha suggerito di partire prima."
- promettere / minacciare / offrire + di + infinito: "Ha promesso di aiutarmi."

La consecutio temporum (cambio dei tempi verbali)

Regola generale
Quando il verbo introduttivo è al passato (es. "ha detto", "disse", "mi ha chiesto"), i tempi della proposizione riportata si spostano solitamente indietro. Se il verbo introduttivo è al presente o al futuro, di solito non si cambia il tempo.

Mappe pratiche con esempi (verbo introduttivo al passato)]


  • Presente -> Imperfetto

  • Diretto: "Studio italiano."

  • Indiretto: "Ha detto che studiava italiano."

- Imperfetto -> Imperfetto (spesso non cambia la forma, ma si adatta la persona)
- Diretto: "Leggevo il giornale."
- Indiretto: "Ha detto che leggeva il giornale."

- Passato prossimo / Passato remoto -> Trapassato prossimo
- Diretto: "Ho visto il film." / "Vinsi la gara."
- Indiretto: "Ha detto che aveva visto il film." / "Ha detto che aveva vinto la gara."

- Trapassato prossimo -> Trapassato prossimo (generalmente invariato: già passato rispetto al passato del discorso)
- Diretto: "Avevo già mangiato."
- Indiretto: "Ha detto che aveva già mangiato."

- Futuro semplice -> Condizionale (si usa il condizionale per esprimere il futuro nel passato)
- Diretto: "Verrò domani."
- Indiretto: "Ha detto che sarebbe venuto il giorno dopo."
- Nota: si usa la forma condizionale appropriata (per verbi con ausiliare essere: 'sarebbe venuto'; con ausiliare avere: 'avrebbe fatto').

- Condizionale presente -> Condizionale passato
- Diretto: "Comprerei quella casa."
- Indiretto: "Ha detto che avrebbe comprato quella casa."

- Congiuntivo presente -> Congiuntivo imperfetto
- Diretto: "Spero che tu venga."
- Indiretto: "Ha detto che sperava che tu venissi."

- Congiuntivo passato -> Congiuntivo trapassato
- Diretto: "Credo che tu abbia capito."
- Indiretto: "Ha detto che credeva che tu avessi capito."

Esempi complessi e note
- Diretto: "Ho appena finito il lavoro."
Indiretto: "Ha detto che aveva appena finito il lavoro." (passato prossimo -> trapassato prossimo)

- Diretto: "Domani partirò presto."
Indiretto: "Ha detto che sarebbe partito presto il giorno dopo." (futuro -> condizionale)

Quando NON si cambia il tempo verbale?
- Se il verbo introduttivo è al presente o al futuro: "Dice che è stanco." / "Diremo che è pronto." (nessun spostamento)
- Per verità generali o fatti ancora veri: "Ha detto che Parigi è la capitale della Francia." (la verità non cambia)
- Quando si vuole mantenere l'enfasi sulla citazione (stile diretto indiretto senza consecutio temporum).

Pronomi, avverbi di tempo e luogo: come cambiano

Pronomi e aggettivi possessivi
Quando si riporta un discorso, la prospettiva cambia: "io" e "tu" del parlato diretto si trasformano in terza persona (o cambiano in base al nuovo referente).

Esempi:
- Diretto: Anna dice a Marco: "Ti aiuto domani."
Indiretto (terza persona che riferisce): "Anna ha detto a Marco che lo avrebbe aiutato il giorno dopo."
("ti" -> "lo"; "domani" -> "il giorno dopo")

- Diretto: Maria: "Io sono stanca."
Indiretto: "Maria ha detto che era stanca." ("io" -> "lei")

Avverbi di tempo e luogo (lista pratica)]


  • oggi -> quel giorno

  • domani -> il giorno dopo / il giorno successivo

  • ieri -> il giorno prima / il giorno precedente

  • adesso / ora -> allora

  • qui / qua -> lì / là

  • questa sera -> quella sera

  • fra due giorni -> due giorni dopo

Esempio:
- Diretto: "Vengo qui domani."
Indiretto: "Ha detto che sarebbe venuto lì il giorno dopo."

Domande indirette: come si riportano?

Domande sì/no
- Si usa "se" + ordine normale soggetto-verbo (non inversione).
- Tendenzialmente si applica la consecutio temporum: se il verbo introduttivo è al passato, il tempo della domanda si sposta indietro.

Esempi:
- Diretto: "Vuoi venire?"
Indiretto: "Mi ha chiesto se volevo venire." (colloquiale)
/Formale: "Mi ha chiesto se avessi voluto venire." (uso del congiuntivo quando il verbo introduttivo è al passato)

- Diretto: "Hai finito il lavoro?"
Indiretto: "Mi ha chiesto se avessi finito il lavoro." (soluzione formale con congiuntivo trapassato)

Domande aperte (wh-questions)]


  • Si usa la parola interrogativa (dove, quando, perché, come, chi, che cosa) e l'ordine normale soggetto-verbo.

  • Anche qui si può usare il congiuntivo nelle frasi riportate dopo un verbo al passato (stile formale).

Esempi:
- Diretto: "Dove sei andato?"
Indiretto: "Mi ha chiesto dove fossi andato." (formale: congiuntivo trapassato)
/ "Mi ha chiesto dove eri andato." (comune/meno formale)

- Diretto: "Quando parte il treno?"
Indiretto: "Mi ha chiesto quando partisse il treno."
/ "Mi ha chiesto quando partiva il treno." (forma alternativa)

Nota: nella lingua scritta e più formale si tende a usare il congiuntivo nelle domande indirette dopo un verbo al passato (es. "mi ha chiesto dove fossi"), mentre nella lingua parlata è molto diffuso l'uso dell'indicativo.

Imperativi, richieste e suggerimenti

Imperativi e ordini
- Per riportare comandi si usa spesso "di + infinito" oppure "che + congiuntivo" (meno comune per ordini diretti).

Esempi:
- Diretto: "Chiudi la porta!"
Indiretto: "Mi ha detto di chiudere la porta."

- Diretto: "Non fumare!"
Indiretto: "Mi ha detto di non fumare."

- Diretto: "Fai i compiti!"
Indiretto: "I genitori gli hanno detto di fare i compiti."

Suggerimenti e proposte
- Verbi come "suggerire, consigliare, proporre" si usano spesso con "di + infinito".

Esempio:
- Diretto: "Facciamo una pausa."
Indiretto: "Ha suggerito di fare una pausa."

Frasi ipotetiche e condizionali nel discorso indiretto

Per le frasi ipotetiche si applicano le stesse regole di consecutio temporum: i tempi nella protasi (la frase introdotta da "se") e nell'apodosi (la conseguenza) si spostano indietro se il verbo introduttivo è al passato.

Esempi:
- Diretto (seconda cond.): "Se avessi i soldi, comprerei una casa."
Indiretto: "Ha detto che, se avesse avuto i soldi, avrebbe comprato una casa."

- Diretto (terza cond.): "Se fossi arrivato prima, ti avrei incontrato."
Indiretto: "Ha detto che se fosse arrivato prima, lo avrebbe incontrato."

- Diretto (verità generale): "Se riscaldi l'acqua, bolle."
Indiretto: "Ha detto che se si riscalda l'acqua, bolle." (verità generica: non si cambia)

Errori comuni da evitare

- Non cambiare i pronomi: dimenticare di adattare "io/tu" al nuovo contesto (es. "Ti chiamo" -> "Mi ha detto che mi avrebbe chiamato").
- Dimenticare di modificare gli avverbi di tempo/luogo: lasciare "oggi" o "qui" invece di "quel giorno" o "lì".
- Applicare la consecutio temporum in modo errato (es. mantenere il presente quando il verbo introduttivo è al passato e la frase richiede uno spostamento).
- Usare sempre il congiuntivo nelle domande indirette: nella lingua parlata è comune l'indicativo; la scelta dipende da registro (formale vs colloquiale).
- Confondere "dire di + infinito" con "dire che + proposizione" (il primo è spesso per ordini/istruzioni: "Mi ha detto di non entrare").

Metodo pratico passo-passo per convertire una frase

1) Individua il verbo introduttivo e il suo tempo (presente/futuro -> spesso nessun cambio; passato -> applica consecutio temporum).
2) Elimina le virgolette e collega con "che" (per affermazioni) o con "se/wh-word" (per domande), oppure usa "di + infinito" per comandi/richieste.
3) Trasforma i pronomi e gli aggettivi possessivi (io/tu -> lui/lei o altro, a seconda di chi riporta).
4) Cambia gli avverbi di tempo/luogo (oggi -> quel giorno; qui -> lì; ecc.).
5) Modifica i tempi verbali secondo le mappe sopra.
6) Controlla il registro: congiuntivo o indicativo nelle domande indirette, forme più formali o più colloquiali.

Glossario rapido
Discorso diretto: le parole vengono riportate come sono state dette, con le virgolette: "Ho fame".

Discorso indiretto: le parole vengono riportate senza virgolette, adattando tempo, pronomi e avverbi: "Ha detto che aveva fame."

Verbo introduttivo: verbo che introduce il discorso riportato (dire, chiedere, rispondere, promettere, ecc.).

Consecutio temporum: la regola che descrive come i tempi verbali della frase riportata si spostano rispetto al tempo del verbo introduttivo.

Backshift (spostamento indietro dei tempi): termine inglese che indica lo spostamento dei tempi verbali (es. presente -> imperfetto) quando si riporta un discorso con verbo introduttivo al passato.

Conclusione

Il discorso indiretto è fondamentale per riferire parole altrui in modo chiaro e corretto. Il punto chiave è seguire una procedura: scegliere il verbo introduttivo adatto, adattare pronomi e avverbi di tempo/luogo e applicare la consecutio temporum quando necessario. Per le domande indirette ricordati dell'opzione tra indicativo e congiuntivo (registro parlato vs formale). Con pratica e attenzione ai dettagli (pronomi, avverbi, tempi) la trasformazione diventa automatica.

Se vuoi, posso mostrare esempi passo-passo partendo da frasi dirette che mi fornisci.

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