Frasi scisse (c'est... qui..., ce dont...)
C1Frasi scisse (c'est... qui..., ce dont...)
Le frasi scisse sono costruzioni usate in francese per mettere in evidenza (focalizzare) un elemento della frase: una persona, una cosa, un luogo, un tempo o un complemento. In italiano si rendono spesso con È ... che ... oppure con strutture come Ciò che / Quello che. Le forme più comuni in francese sono: c'est ... qui/que/dont, ce qui / ce que / ce dont e le pseudo-cleft (ce que ... c'est ...).
Quando e perché si usano?
Le frasi scisse servono soprattutto a:
- Evidenziare o mettere in primo piano un elemento della frase (focalizzazione).
- Contrastare due elementi (È X che ..., non Y).
- Chiarire o correggere un'informazione.
Esempi rapidi:
C'est Paul qui a gagné. (È Paul che ha vinto — si enfatizza Paul.)
C'est Paul que Marie a vu. (È Paul che Marie ha visto — Paul è l'oggetto dell'azione.)
Strutture principali: come si formano
1) C'est ... qui ... (quando l'elemento evidenziato è il soggetto)
Regola: se l'elemento messo in evidenza è il soggetto della proposizione relativa, si usa qui.
Esempi:
C'est Paul qui a gagné. (È Paul che ha vinto.) — Paul = soggetto di a gagné.
C'est moi qui ai fait ça. (Sono io che ho fatto questo.) — nota: il verbo che segue qui concorda con la persona reale (qui = io → ai).
C'est toi qui as raison. (Sei tu ad aver ragione.)
Spiegazione: dopo qui il verbo si coniuga secondo la persona/numero dell'elemento evidenziato (moi → 1ª persona singolare; toi → 2ª persona singolare; nous → 1ª plurale, ecc.).
2) C'est ... que ... (quando l'elemento evidenziato è l'oggetto diretto)
Regola: se l'elemento evidenziato è complemento oggetto nella subordinata, si usa que.
Esempi:
C'est la chanson que j'aime. (È la canzone che amo.) — la chanson = oggetto di j'aime.
C'est moi que tu as vu hier. (Sono io che mi hai visto ieri.) — moi = oggetto diretto di as vu.
Osservazione: in questo caso il soggetto della subordinata rimane quello della frase originale (qui: j', tu, ecc.), quindi la coniugazione del verbo dipende da quel soggetto.
3) C'est ... dont ... (quando la relativa richiede la preposizione de)
Regola: usare dont quando il verbo o l'espressione richiedono la preposizione de (parler de, avoir besoin de, se souvenir de, ecc.).
Esempi:
C'est l'ami dont je t'ai parlé. (È l'amico di cui ti ho parlato.)
C'est la raison dont il se souvient. (È la ragione di cui si ricorda.)
Nota: non si può sostituire dont con que quando il verbo richiede de: *C'est l'ami que je t'ai parlé è scorretto.
4) C'est ... à qui / à quoi ... (quando la subordinata richiede la preposizione à)
Esempi:
C'est la personne à qui j'ai donné le livre. (È la persona a cui ho dato il libro.)
C'est ce à quoi je pensais. (È a questo che pensavo.)
Talvolta si usa anche la costruzione con lequel (à laquelle, auxquels), ma per la maggior parte dei casi pratici si userà à qui / à quoi.
5) Ce qui / Ce que / Ce dont: il pronome neutro 'ce'
Quando non c'è un antecedente esplicito si usa il pronome neutro ce con un pronome relativo:
- Ce qui = ciò che (soggetto della relativa)
- Ce que = ciò che / quello che (oggetto diretto della relativa)
- Ce dont = ciò di cui (oggetto di de)
Esempi:
Ce qui m'intéresse, c'est la musique. (Ciò che mi interessa è la musica.)
Ce que je veux, c'est partir. (Quello che voglio è partire.)
Ce dont j'ai besoin, c'est de repos. (Ciò di cui ho bisogno è riposo.)
Attenzione all'accordo del verbo essere nella seconda parte:
Ce que je veux, ce sont des vacances. (Quello che voglio sono delle vacanze.) — qui il verbo essere si accorda con il predicato nominale (des vacances → ce sont).
6) Pseudo-cleft: ce que ... c'est ... e varianti
Descrizione: la pseudo-cleft mette il focus all'inizio con una frase relativa introdotta da ce que/ce qui, poi si chiude con c'est + predicato.
Esempi:
Ce que j'aime, c'est le chocolat. (Quello che amo è il cioccolato.)
Ce qui m'a surpris, c'est sa patience. (Ciò che mi ha sorpreso è la sua pazienza.)
Questa costruzione è utile per definire o spiegare ciò che precede.
7) Cleft locativi e temporali: per indicare luogo o tempo
Regola: per mettere in rilievo luogo o tempo si usa spesso c'est ... que/qui con una locuzione avverbiale.
Esempi:
C'est à Paris que j'habite. (È a Parigi che abito.)
C'est ici que tout a commencé. (È qui che tutto è cominciato.)
C'est hier que je l'ai vu. (È ieri che l'ho visto.)
C'est en travaillant qu'elle a appris le métier. (È lavorando che ha imparato il mestiere.)
Questa costruzione è particolarmente comune per rispondere a domande di luogo o tempo con enfasi o contrasto.
Accordo del participio passato e altre regole importanti
Accordo del participio passato con que
Quando la relativa contiene un verbo al passato composto (avec avoir) e la relativa ha un oggetto diretto rappresentato da que (cioè l'oggetto diretto precede il verbo), il participio passato si accorda con l'antecedente.
Esempi:
C'est la lettre que j'ai écrite. (La lettera che ho scritto — écrite con -e perché la lettre è femminile singolare.)
C'est les chansons que j'ai entendues. (Sono le canzoni che ho sentito — entendues al plurale.)
Concordanza del verbo dopo qui
Nel tipo c'est + pronome/NP + qui + verbo, il verbo che segue qui concorda con il pronome/NP evidenziato (cioè con il soggetto reale della subordinata):
Esempi:
C'est moi qui ai pris la décision. (Sono io che ho preso la decisione.) — ai (1ª pers. sing.)
C'est nous qui avons gagné. (Siamo noi che abbiamo vinto.) — avons (1ª pers. plurale).
Questa regola è fonte di errori per chi impara, perché 'qui' è un pronome relativo di terza persona, ma la concordanza deve seguire la persona dell'antecedente (moi, toi, nous, etc.).
Esempi comparativi e frasi tipo: domande frequenti
C'è differenza tra c'est... qui e c'est... que?
Sì: usa qui quando l'elemento evidenziato è soggetto della subordinata; usa que quando è oggetto diretto.
Paris a gagné. → C'est Paris qui a gagné. (soggetto)
Marie a vu Paris. → C'est Paris que Marie a vu. (oggetto)
Qual è la differenza tra ce qui/ce que e c'est... qui/que?
Ce qui/ce que si usano quando non c'è un antecedente esplicito (pronome neutro). C'est ... qui/que mette in evidenza un elemento già nominalizzato o presente nella frase.
Ce qui m'étonne, c'est sa patience. (Ciò che mi stupisce è la sua pazienza.)
C'est sa patience qui m'étonne. (È la sua pazienza che mi stupisce.) — entrambe focalizzano la patience, ma l'ordine cambia.
Domande: qu'est-ce qui / qu'est-ce que
Qu'est-ce qui? → domanda per il soggetto: Qu'est-ce qui se passe? (Che cosa succede?)
Qu'est-ce que? → domanda per l'oggetto: Qu'est-ce que tu fais? (Che cosa fai?)
Errori comuni da evitare
- Usare que quando serve qui: *C'est Paul que a gagné. (Scorretto) → C'est Paul qui a gagné.
- Usare qui quando serve que (confondere soggetto e oggetto): *C'est moi qui tu vois. (Scorretto) → C'est moi que tu vois.
- Dimenticare il de con verbi che lo richiedono: *C'est Paul que je t'ai parlé. (Scorretto) → C'est Paul dont je t'ai parlé.
- Dimenticare l'accordo del participio con que + passato prossimo: *C'est la lettre que j'ai écrit. (Scorretto) → écrite.
- Concordanza errata del verbo dopo qui: *C'est moi qui a fait = scorretto → C'est moi qui ai fait.
Confronto con l'italiano (e qualche confronto con l'inglese)
In italiano si usano strutture analoghe per focalizzare:
- C'est Paul qui a gagné. → È Paul che ha vinto.
- C'est la chanson que j'aime. → È la canzone che amo.
- Ce dont j'ai besoin, c'est de repos. → Di cui ho bisogno è riposo / Ciò di cui ho bisogno è del riposo.
In inglese spesso si usa la costruzione it is ... that / it is ... who oppure la struttura what ... is:
- C'est Paul qui a gagné. → It is Paul who won.
- Ce que je veux, c'est partir. → What I want is to leave.
Confronto utile con l'italiano per evitare falsi amici:
- In francese si dice C'est + articolo + nome (C'est un professeur) per identificare o presentare; per dire professione senza articolo si usa Il/Elle est + professione (Il est professeur). In italiano: È professore / È un professore (attenzione alle differenze d'uso).
Glossario
Cleft/Pseudo-cleft = frasi scisse; costruzioni che dividono la frase per mettere in evidenza.
Antecedente = l'elemento (nome, pronome) a cui si riferisce il pronome relativo.
Pronome relativo qui/que/dont = qui = soggetto della relativa; que = oggetto diretto; dont = oggetto reggente la preposizione de.
Pronome neutro ce = usato con ce qui/ce que/ce dont per riferirsi a "ciò che" senza antecedente.
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Questa panoramica offre le regole pratiche e molti esempi naturali per riconoscere e costruire frasi scisse in francese. Se vuoi, posso fornire una lista più ampia di esempi classificati per verbo (parler de, penser à, voir, aimer) o chiarire casi specifici di accordo del participio passato.